© Accademia Santu Jacu 2014
Sono svariate le motivazioni che suscitano nelle persone il desiderio di frequentare un corso di iconografia. Spesso ci si avvicina solo per conoscere la tecnica pittorica, ma la motivazione fondamentale deve essere quella di voler fare una profonda esperienza di Fede.
L'icona è preghiera e anche le tecniche seguono un processo teologico. Per questo motivo è necessario aver ben chiaro che non si tratta semplicemente di un corso di pittura, e nemmeno di un corso di spiritualità in senso generico, per cui non sono ammesse deviazioni di tipo sincretistico o esoterico.
Il linguaggio simbolico dell’icona coincide esattamente con l’insegnamento della Bibbia e della Tradizione sia della Chiesa Cattolica come di quella Ortodossa, non ha niente a che vedere con altri generi di simbolismo.
I corsi sono aperti a tutte le persone che, dopo un breve colloquio, mostrano il desiderio di fare questa esperienza di Fede cristiana. 
Abbiamo maturato questa decisione, dopo anni di esperienza, poiché ci siamo resi conto che spesso ci si avvicina ai corsi con molta superficialità. Per questo motivo abbiamo stabilito delle regole.
Non sono richieste particolari esperienze artistiche passate, una buona attitudine al disegno sia tecnico che artistico può aiutare, ma all’inizio non è fondamentale. 
Ci sono tante scuole e corsi di iconografia che utilizzano metodi diversi. Chi desidera frequentare da noi, deve accettarne le regole e le metodologie, altrimenti deve scegliere un altro percorso.
Se una persona decide di iniziare un percorso di Fede, come l'iconografia, deve assolutamente conformarsi a ciò che richiede il tipo di cammino che ha intrapreso. 
Non è possibile essere iconografi e condurre un tipo di vita contraria ai valori cristiani.
L'icona nasce non semplicemente da una comparazione esterna, ma scaturisce dall'interiorità dell'iconografo. E' perciò fondamentale, il continuo dialogo con Dio, la comunione con la Chiesa e la docilità allo Spirito Santo. L'etica personale dell'iconografo non può essere in contraddizione con il Magistero della Chiesa. 
Il mondo interiore e l'umanità, si trasferiscono interamente sull'opera realizzata. Una vita spirituale equilibrata, un anima purificata, diventa canale di grazia e l'Immagine divina può comunicarsi più armonicamente sul legno della tavola.
Per accostarsi a questa esperienza unica, che è un vero e proprio cammino spirituale, attraverso il quale ci si confronta con la Bellezza della trascendenza e si contempla la Presenza divina, è necessario  imparare le tecniche artistiche insieme alla storia delle nostre radici cristiane, nel raccoglimento della preghiera silenziosa.
E piano piano, come archeologi dello spirito, andare alla scoperta di quell’Immagine divina che il Signore ha impresso profondamente nell’anima di ognuno di noi, vederla comporsi sulla tavola, sotto i nostri occhi pieni di gratitudine, con la mano guidata dal misterioso Autore di ogni vera icona: lo Spirito Santo.
 
Per una corretta formazione, gli allievi che aspirano a diventare iconografi, devono imparare a disegnare a mano libera.
Esistono dei canoni teologici e iconografici da rispettare, che si sono formati nel corso della storia della Chiesa. Contemporaneamente allo studio delle tecniche delle più importanti Scuole di iconografia, dedicheremo tanto tempo allo studio della Storia dell'arte cristiana, della Teologia dell'icona, della Sacra Scrittura e della Liturgia. 
La Teologia e la Preghiera, sono molto importanti per la formazione di un iconografo. Venendo a mancare queste, si diventa semplicemente dei pittori che ricopiano meccanicamente dei modelli e che scrivono senza saper leggere.
Per completare questo percorso artistico-spirituale, gli allievi avranno la possibilità di partecipare agli incontri di spiritualità dell'icona: ritiri, scuola di preghiera, meditazioni, lectio ed esercizi spirituali con le icone e conferenze.
                                           "L'iconografo è colui che vive la Parola di Dio e la scrive con i colori."                                                Michele Antonio Ziccheddu, maestro iconografo.